Alici in teglia

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acciughe 3 cut

Un sabato mattina al mercato. Pesce fresco allettante. Cosa scegliere!
Certo il pesce spada è invitante. E l’orata! Uno dei miei pesci preferiti. Non sarebbe male cambiare, però.
E allora alici! Fresche, economiche, facili da cucinare.
E’ deciso. Oggi tortino di alici.

Alice o acciuga. Quanti sono i modi di dire!
“Far l’acciuga in barile”,Pigiati come acciughe”,Vale come l’argento delle acciughe”, “Esser secca come un’acciuga”.
Noti e meno noti  come “Avere un cervello come un’acciuga”, “Ha un’acciuga sotto le ascelle”, “Chi sala le acciughe in aprile, perde sale, acciughe e barile”,  “Sentir cantare le alici nell’acqua”, “La gatta vorrebbe mangiar le acciughe, ma non pescare”, “Una piccola acciuga nel piatto vale più che un tonno in mare” …

Prendetene mezzo chilo. Bastano per 2-3 persone.
Pulitele, lavatele e apritele in modo che rimangano piatte. Asciugatele bene con carta da cucina.
Tagliate a fettine sottili un limone con tutta la buccia.
Tostate un cucchiaio di pinoli e separatamente un cucchiaio di semi di sesamo. Ponete pinoli e semi in una ciotola. Aggiungete 2 cucchiai di pangrattato e la scorza di un limone. Mescolate bene.
Versate olio in una teglia da forno. Ponete le alici aperte una accanto all’altra con la pancia verso il fondo e fate uno strato. Salate e pepate.
Quindi cominciate a comporre il piatto per la cottura.
Ponete le fettine di limone sopra le alici. Distribuite una parte della miscela di semi, pangrattato e limone. Fate un altro strato di alici. Ancora sale e pepe. Ancora le fettine di limone. Alla fine trito di pinoli e limone.
Procedete fino ad esaurimento degli ingredienti. Con mezzo chilo di alici e una teglia media gli strati sono normalmente due.
Per finire fate un’emulsione con il succo di mezzo limone e  due cucchiai di olio. Distribuite questa miscela sulle alici. Mettete in forno già riscaldato a 180°. Cuocete 30 minuti e servite il tortino tiepido. Continua a leggere

Marmellata di fichi e spezie

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marmellata cut

Tempo di marmellate.
Settembre e i fichi.
Cardamomo e anice stellato, perfetti per le confetture di frutta.

Ingredienti
2 kg di fichi
3 bacche di cardamomo
5 fiori di anice stellato
scorza di limone
succo di 1/2 limone
100 gr di zucchero

Lavate i fichi, sbucciateli e poi tagliateli a spicchi.
Metteteli in una casseruola con il succo di mezzo limone, la scorza, l’anice stellato e i semi  delle bacche di cardamomo. Ponete la pentola sul fuoco e fate appassire la frutta a fiamma bassa per circa 20 minuti, continuando a mescolare di tanto in tanto. A questo punto, se preferite che non ci siano pezzi  di frutta nella marmellata, passatela col passaverdure. Rimettete la pentola sul fuoco.
Aggiungete lo zucchero e continuate la cottura. Ricordatevi di presidiare la preparazione mescolando spesso.
Quando la marmellata comincia a diventare densa è il momento della  “prova piattino”. Lasciate cadere qualche goccia su un piattino freddo. Se la marmellata resta densa senza colare, è pronta.
Ora potete mettere la confettura ancora bollente nei vasetti.  Chiudete bene e capovolgete il barattolo. Lasciate raffreddare. Dopo circa 12 ore il barattolo può essere raddrizzato.
Conservate la marmellata  in un luogo fresco.
E ora spazio all’estro personale. Divertitevi con la confezione. Il cappello con stoffa riciclata, carta paglia tagliata a misura, tovaglioli di carta colorata. Nastrini variopinti, rafia, fili di lana o cotone.
E poi le etichette.  A mano o stampate. Su foglietti di carta preparati da voi o su etichette già pronte.
Va bene proprio tutto! Continua a leggere

Ciaki Ciuka o Chak chouka

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chak 3 cut

Una filastrocca? Un gioco per bambini? Uno scioglilingua? Una parola magica?

Il nome è molto esotico ma il gusto è molto mediterraneo!
Un piatto povero all’apparenza perché consente di utilizzare tutte le verdure dimenticate e abbandonate nei nostri frigoriferi.
Va bene tutto. Anche quella melanzana solitaria o quella patata a cui sta crescendo un riccio!
Non ci sono dosi precise. Si utilizzano melanzane, zucchine, peperoni, patate, pomodori, carote…e cipolle, anche in abbondanza! Tutto quello che avete a disposizione.
Si mette ad appassire lentamente la cipolla nell’olio. Poi si aggiungono tutte le verdure tagliate a dadini. Non si tiene conto del livello di cottura dei vari vegetali. Si unisce tutto nello stesso momento. Si aggiunge il sale necessario. Si copre e si lascia cuocere lentamente. Quando le verdure si saranno appassite a sufficienza si uniscono capperi, basilico, origano, peperoncino, i sapori del mediterraneo.
Un piatto povero con sapori sofisticati! Potete mangiarlo accompagnato da crostini di pane tostato.
La Ciaki ciuka è pronta, almeno nella versione pantesca. Un altro ricordo delle mie vacanze estive. Continua a leggere

Insalate!

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salad 2 cut

Abbiamo apprezzato i vantaggi di un’alimentazione più fresca e leggera?
Ecco  qualche altra rapida insalata. Stavolta usiamo la lattuga e poi …

10 pomodorini ciliegia
100 gr formaggio di capra
10 olive nere
1 cespo di lattuga
2 peperoni
2 cipolle rosse piccole
2 fette di pane in cassetta
Basilico, olio, pepe, sale

Lavate e tagliate l’insalata. Lavate i pomodorini e tagliateli a metà.
Eliminate la crosta dalle fette di pane in cassetta. Tagliatele a dadini e mettetele a tostare in una padella antiaderente.
Lavate e tagliate i peperoni a dadini e le cipolle a fettine sottili.
Riunite  in una terrina la lattuga, i pomodorini, i peperoni, le cipolle, il basilico spezzettato e condite l’insalata con una presa di sale e 4 cucchiai di olio. Aggiungete a questo punto i crostini di pane.
Poi snocciolate e tagliate a pezzettini le olive. Mescolate il formaggio fresco di capra con un cucchiaio di olio e pepe a piacere. Aggiungete le olive spezzettate e amalgamate bene la crema di formaggio. Il risultato non deve essere troppo morbido. Prendetene piccole quantità e fate delle palline. Aggiungetele all’insalata come decorazione senza mescolare. E’ fatta! Continua a leggere

Estate: crudo è meglio!

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banco di verdura e cocomero

Ora che fa caldo preferiamo stare lontano dai fornelli.
Eccovi serviti! Alimenti freschi, crudi, leggeri.
Cibo e verdura non cotta sono meno calorici, meno grassi, meno proteici. Conseguenza? Benessere e leggerezza.
Non vogliamo arrivare a diventare “crudisti” , ma approfittiamo dell’estate per mangiare meglio e in maniera sana ed equilibrata.
Il cibo crudo ci consente di assorbire tutti i nutrimenti dell’alimento non distruggendo con la cottura enzimi, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.
Con i cibi crudi, o con leggera cottura, si esaltano i sapori e si riscoprono aromi che spesso la cottura attenua o nasconde. In questo caso una più lunga masticazione richiesta dal cibo crudo consente anche di assorbire meglio gli alimenti.
E poi i cibi si possono “cuocere” anche con semplici emulsioni mescolando il succo di un limone, due cucchiai d’olio, sale e pepe. Continua a leggere