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salad 2 cut

Abbiamo apprezzato i vantaggi di un’alimentazione più fresca e leggera?
Ecco  qualche altra rapida insalata. Stavolta usiamo la lattuga e poi …

10 pomodorini ciliegia
100 gr formaggio di capra
10 olive nere
1 cespo di lattuga
2 peperoni
2 cipolle rosse piccole
2 fette di pane in cassetta
Basilico, olio, pepe, sale

Lavate e tagliate l’insalata. Lavate i pomodorini e tagliateli a metà.
Eliminate la crosta dalle fette di pane in cassetta. Tagliatele a dadini e mettetele a tostare in una padella antiaderente.
Lavate e tagliate i peperoni a dadini e le cipolle a fettine sottili.
Riunite  in una terrina la lattuga, i pomodorini, i peperoni, le cipolle, il basilico spezzettato e condite l’insalata con una presa di sale e 4 cucchiai di olio. Aggiungete a questo punto i crostini di pane.
Poi snocciolate e tagliate a pezzettini le olive. Mescolate il formaggio fresco di capra con un cucchiaio di olio e pepe a piacere. Aggiungete le olive spezzettate e amalgamate bene la crema di formaggio. Il risultato non deve essere troppo morbido. Prendetene piccole quantità e fate delle palline. Aggiungetele all’insalata come decorazione senza mescolare. E’ fatta!

Piccolo consiglio: per non “sprecare” la crosta del pane in cassetta, lasciatela lunga, mettetela in forno su una piastra e poi cospargetela a piacere con aghi di rosmarino o con origano o con noce moscata o con le altre spezie che preferite. Fatela tostare. Questi bastoncini croccanti possono essere uno stuzzichino per gli ospiti prima della cena, uno snack per l’aperitivo o un’alternativa al pane durante le pietanze.

Ancora insalata.

Ingredienti
2 finocchi
1 avocado
200 gr songino
succo di 1 limone
mezzo limone  per decorare
40 gr pinoli
una manciata di semi oleosi (lino,sesamo,zucca,girasole)
olio, pepe, sale

Lavate i finocchi. Eliminate le foglie esterne più dure. Tagliateli a spicchi sottili e metteteli a mollo in acqua fredda. Lavate il songino e asciugatelo.
Tostate i pinoli in una padella antiaderente. Fate lo stesso con gli altri semi ma separatamente.
Dividete a metà l’avocado. Togliete il nocciolo e la buccia. Tagliate la polpa a dadini. Bagnatela con il succo di mezzo limone e poi asciugatela con carta da cucina.
Scolate i finocchi dall’acqua.
E’ il momento dell’  “assemblaggio”. Unite il songino, i finocchi, l’avocado, i pinoli e i semi oleosi.
Esistono sul mercato anche sacchetti di semi misti già pronti.
Fate un’emulsione con il succo del mezzo limone rimasto, un pizzico di sale, pepe e 4 cucchiai d’olio. Condite l’insalata con questa emulsione. Segreto della nonna: per avere un’insalata ben condita va mescolata con le mani!
Alla fine tagliate a rondelle il mezzo limone con la buccia e dividete le rondelle in 4 parti. Disponetele sull’insalata. Tutto qui!

I semi oleosi e la frutta secca aggiunti all’insalata forniscono all’organismo  acidi  grassi essenziali, proteine, vitamine e sali minerali e svolgono anche un’azione antinfiammatoria e antiossidante. E io aggiungo: danno un tocco particolare e gustoso anche a una semplice e triste insalata verde.
Attenzione però! Consumate i semi entro l’anno di produzione e conservateli in luoghi freschi, asciutti, lontano dalla luce.
Per saperne di più su proprietà dei semi oleosi, preparazioni e dosi qui
Lattuga, lattughino, scarola, indivia, songino, radicchio, crescione, cappuccio, cicoria belga, lollo, insalata gentilina. Le varietà sono infinite. Parliamo sempre di insalate. In realtà dovremmo distinguere tra lattughe come cappuccio, lattughino, lattuga romana e le cicorie come insalata riccia, scarola, indivia, radicchio.Sembra che la produzione italiana sia la prima in Europa e la terza a livello mondiale; gli italiani si sono confermati i più grandi consumatori di insalate al mondo
Già i romani le consumavano, preferendo in particolare le lattughe.  Non era solo un semplice ortaggio, ma anche una pianta medicinale per le sue qualità calmanti. Il lattice delle lattughe che sgorgava abbondante al momento del taglio, il lactucarium, era una sostanza che aveva un’azione analgesica e sedativa. Dal nome latino di questo lattice prende il nome anche la pianta che conosciamo.
Si pensa che, se consumate in abbondanza nel pasto serale, le lattughe concilino il sonno e favoriscano la distensione. Possiamo provare!

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