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La parte più tenera cut

Una saga familiare.
Un filo lega le vite e le storie che si costruiscono attraverso i decenni: il cibo.
Donne poco propense a stare ai fornelli. Governanti sempre pronte a soddisfare i bisogni, le richieste, i gusti di adulti e bambini.
I rituali della tavola e della cucina. L’iniziazione ai sapori e agli odori . Gusto per il cibo. Curiosità. Ingenuità. Passione.
In questa atmosfera di un’America anni 70 cresce la protagonista, la stessa Ruth Reichl, autrice de “La parte più tenera”, scrittrice, critica gastronomica ed editore.
Bambina indipendente e matura circondata da una mamma bizzarra e da uno stuolo di governanti- cuoche calde e affettuose. Ruth, assistente curiosa delle cuoche di famiglia, sempre disponibile ad aiutare e imparare, sempre alla ricerca di un ruolo nella vita, ruolo che troverà proprio nel cibo.
Sarà una ragazza hippie aperta al mondo e alle esperienze, una cameriera pronta a recepire gli insegnamenti dei colleghi più esperti, una cuoca per gli amici e nelle cucine di ristoranti, un’insegnante, una critica gastronomica per caso. Attraverso il cibo questo viaggio l’aiuterà a capire le persone che la circondano. Il cibo può avvicinare ma può anche allontanare. Il cibo è esperienza che coinvolge ogni senso.
Ecco Ruth bambina alla sontuosa tavola della sua ricca compagna di scuola.
“Affondai il mio cucchiaio in quel liquido denso e me lo portai alla bocca.. Già dal primo assaggio seppi che non avevo mai davvero mangiato prima di allora. Il sapore iniziale era di carota, seguito da quello di panna, burro, un po’ di noce moscata. Ma quando ebbi deglutito sentii la bocca e la gola interamente pervase dall’eco di un ricco brodo di pollo. Ne presi un’altra cucchiaiata e tutto ricominciò da capo. Mangiai trasognata”
e ancora
“Era solo un filetto di bue, ma non avevo mai assaggiato nulla di simile all’intingolo che lo accompagnava: un misto di vino rosso, midollo, burro, erbe e funghi. Era come l’autunno distillato in un cucchiaio”
E gli altri personaggi della storia?
Alice, la governante caraibica, generosa e accogliente, pronta a offrire la sua sapienza culinaria e la sua esperienza di vita.
La governante nobile sig.ra Peavey, cameriera corpulenta dai modi patrizi, donna energica, conoscitrice di 3 lingue, un passato da frequentatrice di salotti eleganti, un presente da cuoca provetta in casa Reichl.
Zia Birdy, nonna acquisita, famosa per l’insalata di patate, l’unica cosa che avesse mai cucinato.
E la mamma, donna bizzarra, sempre pronta a entusiasmarsi per una nuova idea, una nuova attività, un nuovo cibo, sempre pronta a sperimentare. La “regina della muffa”.  Una donna da tenere sempre lontana dai fornelli.
Sullo sfondo le figure maschili. Il padre e il marito pronti ad assecondare la forza, la determinazione, la passione delle loro compagne.
Alla fine al lettore non rimane che mettersi ai fornelli per eseguire le ricette che compaiono qua e là nel libro e  prepararsi alla lettura dei due successivi capitoli  “Confortatemi con le mele” e “Aglio e zaffiri”.

Una ricetta dal libro? Dolce o salato. Sono indecisa. Le ricette sono tutte interessanti anche se abbondano in grassi. D’accordo. Scelgo …

MELE AL FORNO CON SALSA DURA (per 5 persone)

Per la pasta
250 gr farina
1 cucchiaino di sale
170 gr burro
4-5 cucchiai di acqua fredda
50 gr zucchero
5 mele pelate private del torsolo
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di burro

Per la salsa
170 gr burro
300 gr zucchero
pizzico sale
2 cucchiaini di essenza liquida di vaniglia

In una grande ciotola mescolate la farina e il sale. Posatevi sopra al centro i 170 gr di burro e tagliatelo ripetutamente con un coltello finché non sarà sminuzzato in pezzettini della misura di un pisello. Mescolando pian piano con una forchetta aggiungete acqua quanta ne occorre per ottenere una pasta piuttosto soda. Raccoglietela a palla.
Stendete la palla con il mattarello e tagliatela in 5 quadrati. Mettete una mela nel centro di ogni quadrato.
Mescolate lo zucchero e la cannella. Riempite con questo miscuglio gli incavi al centro delle mele; su ognuna posate un pezzetto di burro. Sollevate i quattro lembi di pasta di ogni quadrato in modo che aderendo alla mela vengano a chiudersi sulla sua sommità come un pacchettino. Se necessario inumidite gli orli della pasta con un po’ d’acqua per saldarli meglio. Mettete in frigorifero per mezzora.
Riscaldate il forno a 180°. Infornate e cuocete per circa 40 minuti, o fino a che le mele non saranno tenere.
Servite accompagnato con la salsa dura che si ottiene mescolando 170 gr. di burro fino a renderlo soffice. Aggiungete 300 gr di zucchero, una presa di sale e continuate a mescolare finché non avrete ottenuto un insieme cremoso e leggero. Incorporate  2 cucchiaini di essenza di vaniglia e mettete in frigorifero a rassodare.

 

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