Dolceamaro: purea di fave e mele

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fave modificate definitive jpg

Dedicato a tutti coloro che non amano le fave crude. E non sono pochi, me compresa.
Chi non è attratto dal semplice e classico piatto di fave e pecorino ha numerose alternative
minestra di fave, fave e carciofi, frittata di fave, fave in umido, fave e cicoria, sformato di fave e ricotta…

Io  che amo l’agrodolce, il dolceamaro, la frutta unita alle verdure,  le fave le cucino così… Continua a leggere

Spaghetti al tonno e limone

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spaghetti tonno e limone 5

Si capisce che adoro i primi piatti?
La pasta è il piatto che stimola di più la mia fantasia.
Si possono ottenere ottimi risultati anche con pochi ingredienti di fortuna…
Eccone un esempio.
Profumo di mare e di sole.

SPAGHETTI TONNO E LIMONE
Ingredienti per 4 persone
olio
2 spicchi d’aglio
4 cucchiai di prezzemolo
1 scatola di filetti d’acciuga
1 peperoncino
200 gr. tonno in scatola sgocciolato
succo e scorza di un limone
350 gr. spaghetti
40 gr. parmigiano grattugiato

Fate rosolare in due cucchiai d’olio 2 spicchi d’aglio e 4 cucchiai di prezzemolo tritato.
Unite i filetti d’acciuga spezzettati, il peperoncino e il tonno sgocciolato e schiacciato in piccoli pezzi.
Mescolate e cuocete finché gli ingredienti saranno caldi. Spruzzate con il succo del limone e unite la scorza grattugiata. Spegnete il fuoco.
Cuocete gli spaghetti, scolateli e conditeli con il sugo di tonno, 40 gr di parmigiano grattugiato e pepe nero a piacere. Continua a leggere

Biscotti al limone

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biscotti limone

La passione per i dolci può essere soddisfatta velocemente.
Un po’ di zucchero, un po’ di farina, uova e … un tocco in più: il sapore aspro del limone.
Semplici biscottini da preparare in poco tempo e da gustare quando si sente quella voglia di qualcosa di dolce!

INGREDIENTI
120 gr. zucchero
100 gr. maizena
40 gr. farina
3 uova
1 limone
zucchero a granella

In una terrina battete le uova con lo zucchero fino a renderle spumose.
Aggiungete la scorza e il succo di un limone, la farina, la maizena e amalgamate bene con un cucchiaio di legno.
Se l’impasto risultasse troppo sodo, aggiungete altro succo di limone.
Ungete e spolverizzate di farina la piastra del forno, oppure … usate la carta forno.
Prendete con un cucchiaino il composto e formate sulla piastra piccoli mucchietti distanti uno dall’altro. Spolverizzateli con lo zucchero granellato e mettete in forno a 160° per una decina di minuti.
Controllate da vicino la cottura, però!  Il rischio di bruciare velocemente tutto è alto. Continua a leggere

Insalata primaverile di gamberetti

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insalata gamberetti

Ancora pesce. Gamberetti per la precisione.
Cominciamo subito a contestare la falsità di una leggenda. I gamberi camminano all’indietro.
Falso!
La verità è che i gamberi camminano in avanti, usando le appendici poste lungo il torace. Solo di fronte a un pericolo i gamberi fanno un balzo all’indietro contraendo i muscoli addominali e provocando di conseguenza la flessione improvvisa della coda. Riprendono a muoversi normalmente, passato il pericolo.
E ora la ricetta

INSALATA DI GAMBERETTI
Ingredienti
400 gr. gamberetti sgusciati
una scatola di fagioli cannellini
un limone
un bicchiere di vino
2 foglie di alloro
ciuffo di prezzemolo
olio
sale e pepe Continua a leggere

Pesce spada all’arancia

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spada all'arancia

Finora non abbiamo parlato di pesce.
Eccomi pronta a rimediare con una ricetta a base di pesce spada.
Una leggenda ci racconta l’origine del suo strano “becco”.
I Mirmidoni, antico popolo della Tessaglia e protagonista della guerra di Troia, dopo l’uccisione del loro re Achille sfidarono i Troiani. Questi, però, fuggirono per evitare rappresaglie. A quel punto i Mirmidoni, furiosi per non aver raggiunto il loro obiettivo, si lasciarono annegare. Per ricordare questo gesto eroico e folle la dea marina Tetide li tramutò in pesci dal lungo rostro che ricordava le armi usate in battaglia.

La pesca del pesce spada avviene seguendo un percorso preciso legato molto probabilmente a questa leggenda. I pescatori calabresi e siciliani, quando avvistano il pesce, instaurano con lui un dialogo, in una lingua ricca di influenze greche. E’ tradizione che il marinaio, quando la barca si avvicina al pesce spada, gli parli sussurrando
mamassu di pasanu / paletta di pasanu /
majassu di stignela / paletta di paenu palé /
palé castagneta /mancata stigneta. /
Pro nastu vardu pressa da visu, e da terra.
(Giuseppe Pitrè – studioso di tradizioni popolari)
In questo modo magicamente il pesce spada si avvicina alla barca e a quel punto il gruppo dei pescatori, organizzati con ruoli precisi, provvede alla cattura.

La mia ricetta
PESCE SPADA ALL’ARANCIA Continua a leggere