La festa della Melanzana

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Ecco un altro esperimento in cucina.
Si va al mercato. Si comprano melanzane. Si chiacchiera con il fruttivendolo e con gli altri clienti e si scopre la cucina di tutti i giorni, la più veloce, la più semplice, la più gustosa.
Sono le ricette passaparola che si arricchiscono strada facendo. Si  possono aggiungere spezie, aromi e ingredienti vari. Spazio alla personalizzazione.
Ecco qui le melanzane al forno. Piatto semplice, come semplici sono gli ingredienti usati.
Tagliate a tocchetti piuttosto grandi le melanzane e lasciatele appassire sulla teglia del  forno. Poi  tiratele fuori e sistematele in una pirofila. Aggiungete olio, pomodorini,  basilico, acciughe, capperi. Amalgamate bene gli ingredienti e passateli di nuovo in forno. Non sta male aggiungere anche una dose generosa di origano. Quando le verdure saranno ben appassite aggiungete sulla superficie la scamorza affumicata a pezzettoni  e rimettete per la terza volta in forno.
Appena il formaggio comincia a fondersi  le melanzane sono pronte. Da servire calde calde!

Come ti celebro la melanzana?
Proprio oggi, 17 gennaio, questo ortaggio è il protagonista della Giornata Mondiale delle Cucine Italiane. Da otto anni in questa data il Gruppo virtuale dei cuochi italiani all’estero  celebra le nostre tradizioni culinarie per diffonderle e proteggerle. In precedenza al centro dell’iniziativa ci sono stati  la Carbonara, gli Spaghetti al pomodoro, le Tagliatelle al Ragù bolognese, l’Ossobuco, il Risotto alla milanese, il Tiramisù. Continua a leggere

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Torta salata al gorgonzola

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I TOPI GOLOSI
Al mercato di Gorgonzola
con 1 gran carriola
2 topini sono andati
coi baffetti ben lisciati.
Han comprato 3 formone
di squisito provolone,
4 di parmigiano profumato,
5 di cacio affumicato,
6 di piccante pecorino,
7 di fontina col buchino,
8 di gorgonzola bianco e blu
e poi che han comprato, dimmi tu?
Già, dimenticavo la groviera!
9 forme di quella vera
con i buconi morbidi e fini.
che golosissimi topini!
(M. A. Scavuzzo)

A proposito di formaggio ecco la mia torta rustica al gorgonzola

Ingredienti
200 gr farina
100 gr burro
3 uova
100 gr gorgonzola
2 dl panna fresca
6 fichi secchi
Pepe nero
Sale
Olio

Amalgamate bene il burro ridotto a dadini con la farina. Aggiungete un pizzico di sale, un uovo e il pepe macinato al momento. Mescolate gli ingredienti e poi impastate  fino a ottenere una palla di pasta.
Avvolgetela in una pellicola e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.
Intanto potete tagliare a pezzetti i fichi secchi.
In una ciotola mescolate i fichi, il gorgonzola, le 2 uova, la panna e aggiungete alla fine un pizzico di sale.
Foderate uno stampo da plumcake con carta forno. Stendete la pasta. Bucherellate il fondo e versate il composto di gorgonzola. Livellatelo.
Cuocete il tortino in forno a 180° per circa 40 minuti. Servitelo tiepido. Continua a leggere

Pesto agli agrumi

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I grandi cuochi si riconoscono soprattutto dalle cose semplici.
Un tocco di Sicilia e il gioco è fatto! Arance, capperi, mandorle e basilico.
Questa ricetta di Filippo La Mantia l’ho provata più e più volte e sempre con successo. La trovate nel suo libro “Oste e cuoco”, una miniera di idee e ricette.

pesto agli agrumi

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“La parte più tenera” di Ruth Reichl … con ricetta a sorpresa

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La parte più tenera cut

Una saga familiare.
Un filo lega le vite e le storie che si costruiscono attraverso i decenni: il cibo.
Donne poco propense a stare ai fornelli. Governanti sempre pronte a soddisfare i bisogni, le richieste, i gusti di adulti e bambini.
I rituali della tavola e della cucina. L’iniziazione ai sapori e agli odori . Gusto per il cibo. Curiosità. Ingenuità. Passione.
In questa atmosfera di un’America anni 70 cresce la protagonista, la stessa Ruth Reichl, autrice de “La parte più tenera”, scrittrice, critica gastronomica ed editore.
Bambina indipendente e matura circondata da una mamma bizzarra e da uno stuolo di governanti- cuoche calde e affettuose. Ruth, assistente curiosa delle cuoche di famiglia, sempre disponibile ad aiutare e imparare, sempre alla ricerca di un ruolo nella vita, ruolo che troverà proprio nel cibo.
Sarà una ragazza hippie aperta al mondo e alle esperienze, una cameriera pronta a recepire gli insegnamenti dei colleghi più esperti, una cuoca per gli amici e nelle cucine di ristoranti, un’insegnante, una critica gastronomica per caso. Attraverso il cibo questo viaggio l’aiuterà a capire le persone che la circondano. Il cibo può avvicinare ma può anche allontanare. Il cibo è esperienza che coinvolge ogni senso.
Ecco Ruth bambina alla sontuosa tavola della sua ricca compagna di scuola.
“Affondai il mio cucchiaio in quel liquido denso e me lo portai alla bocca.. Già dal primo assaggio seppi che non avevo mai davvero mangiato prima di allora. Il sapore iniziale era di carota, seguito da quello di panna, burro, un po’ di noce moscata. Ma quando ebbi deglutito sentii la bocca e la gola interamente pervase dall’eco di un ricco brodo di pollo. Ne presi un’altra cucchiaiata e tutto ricominciò da capo. Mangiai trasognata”
e ancora
“Era solo un filetto di bue, ma non avevo mai assaggiato nulla di simile all’intingolo che lo accompagnava: un misto di vino rosso, midollo, burro, erbe e funghi. Era come l’autunno distillato in un cucchiaio”
E gli altri personaggi della storia?
Alice, la governante caraibica, generosa e accogliente, pronta a offrire la sua sapienza culinaria e la sua esperienza di vita.
La governante nobile sig.ra Peavey, cameriera corpulenta dai modi patrizi, donna energica, conoscitrice di 3 lingue, un passato da frequentatrice di salotti eleganti, un presente da cuoca provetta in casa Reichl.
Zia Birdy, nonna acquisita, famosa per l’insalata di patate, l’unica cosa che avesse mai cucinato.
E la mamma, donna bizzarra, sempre pronta a entusiasmarsi per una nuova idea, una nuova attività, un nuovo cibo, sempre pronta a sperimentare. La “regina della muffa”.  Una donna da tenere sempre lontana dai fornelli.
Sullo sfondo le figure maschili. Il padre e il marito pronti ad assecondare la forza, la determinazione, la passione delle loro compagne.
Alla fine al lettore non rimane che mettersi ai fornelli per eseguire le ricette che compaiono qua e là nel libro e  prepararsi alla lettura dei due successivi capitoli  “Confortatemi con le mele” e “Aglio e zaffiri”.
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Crocchette di zucca

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Halloween è finito ma le zucche sono sempre lì, pronte a diventare zuppe, creme, contorni, condimenti per primi piatti, paste al forno…oppure crocchette!
E’ la sua stagione! La zucca sazia ma ha poche calorie. E’ ricca di fibre, calcio, fosforo, magnesio e ha pochi zuccheri. E’ un diuretico e un digestivo naturale.

Ingredienti per le crocchette

400 g zucca
1 cipolla
2 cucchiai di olio
300 g robiola
100 g farina
sale e pepe
rosmarino

Lavate la zucca. Mettetela in forno e fatela appassire per 40 minuti circa. Togliete poi la buccia e mettete la polpa ormai morbida in una terrina.
Soffriggete la cipolla nei due cucchiai di olio e poi versate la polpa di zucca. Fate cuocere  il tempo necessario per farla asciugare bene.
Frullate tutto. La crema deve essere abbastanza densa. Lasciatela intiepidire.  Aggiungete il sale, il pepe, il rosmarino, la farina e il formaggio mescolando fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Aiutandovi con un cucchiaio fate delle palline. Infarinatele e fatele friggere in olio bollente per qualche minuto fino a che le crocchette non diventano dorate. Fatele asciugare su carta assorbente e servite ben calde.
Sempre valida l’alternativa di una cottura “più sana” in forno. Una teglia, carta forno e il gioco è fatto! Continua a leggere