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Spaghetti, pollo, insalatina

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Le ciambelline al vino di Carla

24 martedì Giu 2014

Posted by stefaniabuc in Colazioni, Dolci, Ricette amiche

≈ 2 commenti

Tag

anice, farina, lievito, olio, vino, zucchero integrale

ciambelline Carla cut

Volete preparare delle ciambelline al vino senza uova e senza grassi?
La ricetta non poteva che venire da Carla Urban, giornalista, conduttrice tv, esperta di alimentazione,sempre attenta alle tradizioni, alla cultura del cibo, alla terra, al paesaggio, in poche parole alla buona qualità della vita.

Potete preparare le ciambelline con
un bicchiere di olio
un bicchiere  di vino
un pizzico di sale
un bicchiere di zucchero, meglio se  integrale scuro
una bustina di lievito per dolci
300 gr. farina Continua a leggere →

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Biscotti al limone

17 giovedì Apr 2014

Posted by stefaniabuc in Colazioni, Dolci

≈ 1 Commento

Tag

biscotti, farina, limone, maizena, tisana al limone, Uova, zucchero

biscotti limone

La passione per i dolci può essere soddisfatta velocemente.
Un po’ di zucchero, un po’ di farina, uova e … un tocco in più: il sapore aspro del limone.
Semplici biscottini da preparare in poco tempo e da gustare quando si sente quella voglia di qualcosa di dolce!

INGREDIENTI
120 gr. zucchero
100 gr. maizena
40 gr. farina
3 uova
1 limone
zucchero a granella

In una terrina battete le uova con lo zucchero fino a renderle spumose.
Aggiungete la scorza e il succo di un limone, la farina, la maizena e amalgamate bene con un cucchiaio di legno.
Se l’impasto risultasse troppo sodo, aggiungete altro succo di limone.
Ungete e spolverizzate di farina la piastra del forno, oppure … usate la carta forno.
Prendete con un cucchiaino il composto e formate sulla piastra piccoli mucchietti distanti uno dall’altro. Spolverizzateli con lo zucchero granellato e mettete in forno a 160° per una decina di minuti.
Controllate da vicino la cottura, però!  Il rischio di bruciare velocemente tutto è alto. Continua a leggere →

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Ottobre: tempo di zucca

30 mercoledì Ott 2013

Posted by stefaniabuc in Colazioni, Dolci, Feste a tema

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Tag

zucca

zucca cut
“C’era una volta un uomo poverissimo che, quando sentì avvicinarsi il giorno della sua morte, disse a suo figlio che voleva una promessa da lui prima di morire: avrebbe dovuto piantare sulla sua tomba dei semi di zucca. Quando arrivò il giorno in cui il vecchio morì, il ragazzo piantò sulla sua tomba dei semi di zucca, che generarono delle zucche belle grandi. Quando una di queste fu matura e pronta per la raccolta, il ragazzo la colse e la portò a casa. Quando tagliò la zucca per cucinarla, vide con estremo stupore che al posto dei semi, l’interno era colmo di monete d’oro. Il ragazzo non poteva credere ai suoi occhi…”
Inizia così una fiaba senegalese
La zucca, protagonista di questa storia e di tante favole occidentali, grazie ai suoi tanti semi venne considerata sia in Occidente che in Oriente il simbolo della resurrezione dei morti, un’allegoria della rinascita dagli inferi al cielo.
La sua forma panciuta e rotonda rappresenta poi abbondanza e fecondità.
La Fontaine, Rodari, Perrault  hanno fatto della zucca una delle protagoniste delle loro favole, arrivando a umanizzare questo ortaggio arrivato in Europa dall’America al seguito dei coloni spagnoli.
E’ ottobre e anche in cucina è tempo di zucca.

Continua a leggere →

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Da New York a Roma: le uova alla Benedict

19 sabato Ott 2013

Posted by stefaniabuc in Colazioni, In viaggio, Salse

≈ 2 commenti

Tag

salse, Uova


Durante la mia vacanza newyorkese, scorrendo i menu di ristoranti, brasserie e pub, era impossibile non trovare  le uova alla Benedict.
Allora come non riproporle una volta tornata a casa! Appena arrivata a Roma ho cercato di ritrovare quel sapore e quella bontà. Ci sono voluti vari tentativi per avere le uova cotte al punto giusto e la salsa olandese della giusta consistenza. Ma ne valeva la pena!
Un tipico piatto americano gustato a colazione , in un rapido pranzo, nel brunch della domenica.
In realtà si tratta di semplici uova in camicia servite su fette di pane tostato e accompagnate da prosciutto e salsa olandese. Non basta però. Con le uova vengono serviti muffin inglesi con burro e marmellata.
Strano a dirsi ma sono ottimi anche a pranzo. Un mix di dolce e salato davvero interessante.
Preparazione per 1 uovo (da moltiplicare a piacimento):

Ingredienti per le uova:
1 fetta di pane tostato
1 uovo
1 fetta prosciutto cotto tagliata non troppo sottilmente
un cucchiaio di aceto di vino bianco

Ingredienti per la salsa olandese:
2 tuorli uovo
100 gr di burro
1 cucchiaio di succo di limone
sale, pepe

Prendete un pentolino, riempitelo di acqua e aspettate che arrivi a ebollizione. Appena l’acqua avrà iniziato a bollire, abbassate la fiamma e aggiungete l’aceto.
Rompete l’uovo all’interno di una tazza e versatelo nel pentolino non appena l’acqua avrà ripreso il bollore. L’uovo deve essere molto fresco e freddo di frigorifero. Fatelo cuocere per 3 minuti circa. All’ interno deve rimanere morbido e cremoso. Se lo preferite un po’ più sodo aspettate qualche minuto in più.
Suggerimento: prima di mettere l’uovo a cuocere nel pentolino, prendete un cucchiaio e fate girare l’acqua formando una specie di vortice. L’uovo andrà versato proprio all’ interno del vortice. Trascorsi i minuti di cottura, togliete l’uovo dal pentolino con un mestolo forato e asciugate l’acqua  in eccesso sistemandolo su un panno di carta da cucina.
Si può pensare ora alla salsa olandese: frullate i tuorli in una ciotola da tenere a bagnomaria durante la preparazione e aggiungete il burro precedentemente sciolto. Continuate a sbattere il composto finché non si forma una schiuma omogenea. Aggiungete quindi il succo di limone, il sale e il pepe sempre continuando a mescolare. Fate riposare la salsa al caldo.
Prendete ora la fetta di pane e fatela tostare da entrambi i lati. Adagiate sul pane il prosciutto cotto e sopra disponete l’uovo in camicia. Decorate il tutto con la salsa olandese. Le uova vanno servite ben calde.
Tra le varianti  la più comune è quella che sostituisce il pane tostato con il muffin inglese. Tagliate il muffin a metà e mettetelo a tostare su entrambi i lati. Poi seguite la stessa procedura disponendo sopra il muffin il prosciutto, l’uovo e la salsa olandese.

Il locale dove ho mangiato le migliori uova alla Benedict a New York?

KNICKERBOCKER – 33 University Place at 9th & University.  Quartiere universitario e locale gradevole aperto a pranzo e a cena con un programma serale di jazz!

Perché si chiamano uova alla Benedict?
L’origine del nome non è chiara e definita. Ci sono storie diverse , tutte suggestive.
Ve ne racconto una.
Nel 1942 il New Yorker pubblicò un articolo in cui si parlava di un agente di cambio, Lemuel Benedict e della  colazione da lui ordinata circa 50 anni prima, nel 1894, al ristorante del Waldorf Hotel, attuale Waldorf Astoria.  Nel 1942 le uova alla Benedict erano gia’ un classico piatto americano e uno dei cavalli di battaglia del ristorante del Waldorf  frequentato da una clientela di personaggi famosi del cinema e della politica.
Lemuel Benedict era un focoso donnaiolo, sempre vestito con raffinatezza ed eleganza. Il New Yorker racconta come Lemuel, nel tentativo di  superare i postumi di una sbornia,  una mattina entrò al Waldorf per consumare una sostanziosa colazione. Ordino’ due uova in camicia, del pane tostato, del bacon e un bricco di salsa olandese. Una volta ricevuta al tavolo la sua ordinazione, provvide egli stesso alla composizione del piatto.
I suoi gesti attirarono l’attenzione del maitre di sala, il famoso Oscar del Waldorf. Una volta che ebbe assaggiato la nuova composizione, Oscar decise di inserirla nel menu’ dell’albergo, sostituendo pero’ il toast con un English muffin e il bacon con una fetta di prosciutto arrosto. Da quella mattina, Lemuel iniziò a vantarsi della sua invenzione culinaria che gli procurò fama e prestigio. Non smise però di protestare per il fatto che lui aveva pensato il piatto con il pane tostato e non con il muffin.
Carina la storia.,vero?
Sapete che ogni anno il 16 aprile in America si celebra il National Egg Benedict Day?

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