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Non è un segreto che il commissario Maigret fosse sensibile ai piaceri della tavola. Amava i cibi semplici e gustosi, quelli cucinati dalla gente di campagna, dai pescatori, dalle semplici famiglie della periferia parigina, quelli apprezzati nelle brasserie e nei piccoli ristoranti, quelli che lo aspettavano al suo ritorno a casa, i famosi manicaretti preparati da Madame Maigret.

Nel 1974 Robert J. Courtine, chef francese famoso e apprezzato e amico di Georges Simenon, scrive   A cena conSimenon ed il commissario Maigret. Le classiche ricette dei bistrot francesi secondo madame Maigret, una raccolta delle ricette citate nelle varie inchieste di Maigret.  Un libro apprezzato dallo stesso Simenon che ne scrisse la prefazione.
Ed ecco una delle ricette: la  ZUPPA DI CIPOLLE GRATINATA
La troviamo citata ne “L’affare Picpus” pubblicato in Francia nel 1944. Il commissario Maigret deve indagare sull’omicidio di una chiromante. Il  delitto è annunciato da un tranquillo impiegato di un’agenzia immobiliare che legge casualmente un messaggio impresso su una carta assorbente di un bar. Nel messaggio un tale, che si firma Picpus, dichiara che compirà  il delitto.

“Malgrado il temporale, la notte era calda e le vetrate della grande birreria di boulevard de Clicy erano aperte. I due uomini stavano seduti tra la sala e la terrazza. Da un lato un brulichio caldo e luminoso, l’andirivieni dei camerieri, i gruppi animati che cenavano all’uscita di uno spettacolo; dall’altro i tavoli deserti sotto i tendoni gonfi d’acqua; (…) I due uomini avevano mangiato zuppa di cipolle gratinate e il cameriere, dopo aver posato davanti a loro un abbondantissimo piatto di crauti e salsicce, portava già altri due bicchieri di birra. Il vecchio non perdeva un boccone, né un odore, né un secondo di quell’ora unica.(…) La zuppa di cipolle, i crauti gli davano letteralmente l’estasi.”

La ricetta della zuppa è per 4 persone:
gr. 500 di cipolle
gr. 40 di burro o strutto
gr. 20 di farina
1 litro di brodo di carne
gr. 150 di groviera grattugiato
2 uova
8 fette di pane raffermo
10 cl. di madera
sale e pepe

Far soffriggere dolcemente nel burro o nello strutto le cipolle tagliate a fettine. Spolverizzare poi con un cucchiaio di farina e, mescolando con un cucchiaio di legno, lasciar rosolare il composto. Bagnare quindi con il brodo di carne, condire con il sale e il pepe e far bollire per 30 minuti.
A parte far dorare con il burro delle fette sottili di pane raffermo. In una pentola di terracotta versare sul fondo la metà del madera. Disporre a strati le fettine di pane alternandole con groviera grattugiato, avendo cura di terminare in superficie con il formaggio grattugiato.
Battere due uova in una ciotola con il madera rimanente e versare il tutto, mescolando bene, nel brodo bollente.
Mettere il brodo nella pentola e passare sotto al grill del forno per gratinare in superficie.

Non siete ancora soddisfatti? Avete molte ore a disposizione e pazienza da vendere?
Leggete  allora la ricetta del Souffle del Terranova.
La troviamo citata in Al convegno dei Terranova, uno dei primi casi del commissario, che in questa inchiesta si reca con la moglie a Fécamp, una cittadina di mare sullo stretto della Manica. Qui è stato ucciso il capitano di un piccolo naviglio.
Al loro arrivo i coniugi Maigret si avviano per la cena all’osteria del porto che si chiama proprio Convegno dei Terranova e dà il titolo all’inchiesta.
Il Souffle’ del Terranova è un piatto a base di baccalà e Courtine ce lo racconta.

Volete saperne di più su Simenon e sul suo lavoro di scrittore? Ecco

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